Una serata in pizzeria, un aperitivo in piazza, un giro al centro commerciale. Cose semplici, normali, per ragazzi normali, adolescenti normali.

Ragazzi che hanno le stesse esigenze dei nostri figli, sono come i nostri figli, ma non proprio: quando tornano a casa non trovano mamma e papà.

Sono soli in un paese straniero, non ci sono zii e cugini, niente feste in famiglia.Per questo motivo la nostra Comunità cerca di dare loro un po’ di normalità, cerca di colmare vuoti, di essere “famiglia”.

Del resto anche tutti noi, in questo periodo storico desideriamo un po’ di normalità, fra pandemia e guerre.

Alcuni di questi ragazzi le hanno viste prima di noi le guerre, solo che essendo più lontane, quasi non ce ne accorgiamo. Preghiamo e manifestiamo per la pace, dunque, ricordandoci sempre che non ci sono guerre giuste o guerre sbagliate, guerre vere o false. Esistono solo guerre più vicine e guerre più lontane. Ma le conseguenze per l’umanità sono sempre le stesse.