I giovani del Servizio Civile e la tirocinante psicologa Francesca Longo che si prestano per far scuola di italiano ogni giorno ai ragazzi immigrati della Comunità Istituto Maria Ausiliatrice – Longo, il sabato si inventano sempre qualcosa di diverso dalla “scuola tradizionale” per aiutare i giovani a rafforzare il loro linguaggio in italiano, divertendosi.

Sabato 1° ottobre hanno proposto una “Caccia al tesoro”, ma con i bigliettini scritti in perfetto italiano, in modo che pur giocando i giovani immigrati si esercitassero piacevolmente a leggere e interpretare i diversi biglietti che indicavano in modo enigmatico il luogo dove avrebbero trovato, di volta in volta, gli indizi per proseguire con la “Caccia al tesoro”.

Inizialmente è stato difficile partire con il primo biglietto, poi pian piano ci hanno preso gusto e hanno fatto a gara per scovare i biglietti per leggerli ed interpretarli.                              

I ragazzi hanno formato due gruppi: il primo gruppo va a caccia dei biglietti blu, il secondo gruppo quelli rossi. I biglietti da ricercare, nei posti più impensati, erano in tutto dieci e bisognava trovarli tutti in progressione per arrivare al tesoro!

Per noi italiani forse è un gioco quasi scontato, la bravura serve ad interpretare gli indizi che segnalano il posto successivo dove trovare il nuovo biglietto, e la velocità sia mentale per capire gli indizi, che la velocità negli spostamenti.

Per giovani immigrati che non hanno mai fatto questo gioco e non conoscono perfettamente la lingua italiana non è altrettanto semplice. Ma i nostri ragazzi abituati ad affrontare le difficoltà, inizialmente hanno fatto fatica ad interpretare in italiano i vari indizi, ma sorretti dallo spirito di gruppo si sono appassionati e si sono accaniti piacevolmente fino ad arrivare al tesoro.

Il gioco si è rivelato animato, fatto di esclamazioni, di proposte veloci, di interpretazioni e naturalmente di corse celeri per raggiungere il sito dove poter trovare il successivo biglietto, fino al decimo, cercando di arrivare per primi.

La squadra vincente ha ricevuto in premio un portachiavi confezionato dai volontari, per tutti però un premio: un simpatico segnaposto e una matita.

 La gioia più grande è stata vissuta dai volontari perché hanno raggiunto l’obiettivo di far divertire utilmente i ragazzi rafforzando il loro italiano.

L’Operatrice Locale di Progetto, Sr Rosaria Ventura

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