Di Suor Giuseppina Brucculeri

  • Chi? Dove?
  • Si, si, i nostri ragazzi “migranti minori non accompagnati”
  • Dove in “tournée”?
  • Nei paesi viciniores di Cammarata e in parecchie delle case ove ci sono le nostre suore in Sicilia.
  • Obiettivo?
  • Comprendere che siamo tutti nella stessa barca e quindi raccontiamoci, facciamo amicizia, cacciamo via i pregiudizi…

E adesso andiamo alla cronaca di oggi 30 novembre, dopo uno sguardo veloce alle radici di questa iniziativa.

I nostri ragazzi in base ai progetti organizzati dagli educatori con la supervisione della Responsabile, Sr. Nella Cutrali, per quest’anno ipotizzano a tavolino tre incontri dei nostri ragazzi con quelli della Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di Primo grado. Negli incontri con le scuole della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado di Cammarata e S. Giovanni Gemini il tema degli incontri è: Siamo sulla stessa barca” Il tema del Progetto che riguarda i ragazzi della stessa età e che incontrano nelle nostre case in Sicilia è Raccontiamoci.

Oggi 30 novembre alle 8.30 i nostri ragazzi felici sono già in viaggio per Palermo. Esprimono la loro gioia con i loro canti vivaci e divertenti. I ragazzi del Mazzarello e i loro insegnanti li accolgono con calore e simpatia. La nostra educatrice spiega le finalità del progetto: conoscerci e incontrarci per raccontarci. E il modo più utile per distruggere i pregiudizi che separano e costruire la fratellanza universale che allarga il cuore e rende belli e sani. L’educatore Giovanni presenta i laboratori cui partecipano i nostri ragazzi in gruppetti durante il tempo libero dalla scuola e dallo studio in comunità.

I ragazzi che li accolgono fanno varie domande. Spigoliamo fra le tante:

  • Cosa fate tutto il giorno?
  • In genere in comunità, appena arriviamo cominciamo tutti con l’alfabetizzazione per inserirci bene e prima possibile nell’ambiente. Durante l’anno scolastico andiamo a scuola al CPIA in classi diverse e conseguiamo i relativi certificati di studio che ci servono come documenti. Nel tempo libero dalla scuola e dallo studio frequentiamo in comunità vari laboratori: falegnameria, laboratorio agricolo e tessile. Vi abbiamo portato un puffo, come testimonianza di uno dei nostri lavori.
  •  Uscite solo per andare a scuola?
  • No. A turno facciamo dei tirocini formativi retribuiti, per tre mesi. Molte volte il datore di lavoro, se vede che il ragazzo è bravo lo assume con contratto. In questo caso chi ha il lavoro resta a Cammarata.
  • E non uscite mai da soli o per una gita?
  • Si, quando non abbiamo impegni e siamo liberi possiamo sempre uscire. Il cancello è sempre aperto. A volte usciamo tutti insieme come per la castagnata a Zafferana, sull’Etna, a Patti per andare al mare ….
  • E i vostri compleanni passano nel silenzio?
  • Assolutamente no. Gli educatori con alcuni ragazzi preparano i palloncini, i cartelloni colorati con gli auguri, cucinano pietanze secondo le tradizioni del proprio paese. Per ogni compleanno c’è’ una festa che vede educatori, adulti che ci collaborano, le suore riuniti insieme attorno al festeggiano per una cena “multietnica”. Naturalmente non mancano dopo la torta, i canti e le danze e il suono del tamburo.
  • Concludiamo con una barzelletta, che barzelletta poi non è?
  • Tre ragazzi: uno musulmano, uno ebreo, uno cattolico vanno al bar, si siedono allo stesso tavolo per prendere un caffè. Chiacchierano, cominciano a conoscersi, si divertono un po’… si scambiano i numeri di telefono e concordano qualche appuntamento prima di allontanarsi ….
  • È una barzelletta? Un auspicio per il futuro?
  • No, capita sempre così quando le persone non sono imbecilli!

Recommended Posts